Andrà in onda il 25 febbraio 2019, in prima visione su Rai Uno, La Stagione della Caccia

Andrà in onda il 25 febbraio 2019, in prima visione su Rai Uno, La Stagione della Caccia, film in costume ambientato nel 1876 ispirato all’omonimo romanzo di Andrea Camilleri girato fra Scicli, Ispica, Ragusa e Chiaramonte Gulfi.  Il film ha come protagonista Francesco Scianna ed è prodotto da Palomar di Carlo degli Esposti.La regia de “La Stagione della caccia”  è affidata al cineasta Roan Johnson. Tra le figurazioni troviamo anche l’attore Dario Giarrizzo che nel film fa “l’addetto al porto”. Ricordiamo le sue figurazioni in Rai e Mediaset in “Squadra antimafia 8”, “Immaturi – la serie”, “Prima che la notte”, e vari ruoli da protagonista in film e cortometraggi trasmessi nelle tv locali siciliane e calabria stretto. Molto probabilmente il film tv sarà poi disponibile anche in streaming grazie al servizio di video streaming e on demand del servizio pubblico Raiplay.it

Pubblicato in CINEMA, Senza categoria | Contrassegnato | Lascia un commento

Esce su exitostyle.com l’intervista alla lookmaker Italiane: Sonia Sangiorgio

Dalle passerelle della Fashion Week di Milano per interpretare uno stile di donna agli studi di medicina estetica, per aiutare le donne a riscoprire la propria femminilità e bellezza.

Un passo lungo e per certi versi anche azzardato, ma spinto dal coraggio della Lookmaker Sonia Sangiorgio che – dopo avere trascorso undici anni nei “salotti” della moda in tutta Italia – ha deciso di tornare nella sua città, Catania per trasmettere il proprio know how, con trasparenza leggerezza e semplicità….del resto, è questa Sonia: una donna acqua e sapone, anche se può venir difficile crederci poiché di trucco si parla, anzi di “camouflage”. La sfida della professionista: riuscire a costruire un’immagine Vincente per ogni donna, che la renda sicura e che, allo stesso modo, parli di sé agli altri, con l’aiuto di cosmetici e – perché no – partendo da piccoli accorgimenti nel guardaroba: una Lookmaker, si sa, ha sempre il consiglio giusto da dare: «Curo lo stile e lo rendo di tendenza – incalza Sonia – ma, prima ancora, ho la necessità di comprendere l’esigenza di una persona, mettendone a nudo l’anima. Occorre tenere sempre a mente l’obiettivo, cioè aiutare a far emergere l’identità e lo Stile, tramite colori, forme e dettagli».

È sempre possibile, però, parlare di style & make-up di fronte alla testimonianza tangibile di un dolore?

Alcune donne sono sfigurate a causa di un incidente, di una violenza fisica, domestica e purtroppo anche da “malattie disarmanti” che privano loro di ogni vezzo, riducendole ad “abitare” una pelle che non riconoscono. Ecco perche un tocco di pennello potrebbe diventare un colpo di frusta, altrettanto parlare di fondotinta, matita e rossetto. Forse perché ci si abitua a non amarsi, forse perché non ci si riesce a guardare più allo specchio, o ancora perché si è persa l’autostima in se stesse… .

A chi sono rivolti i corsi di auto-trucco che tieni in studio medico e quale lo scopo

I corsi di Self Make up sono rivolti a tutte le donne, sia a quelle che aspirano semplicemente a riscoprire la  propria immagine sia a coloro che attraverso il make up  necessitano di un supporto psicologico. Infatti, molte donne dopo aver subito, le terapie anti tumorale richiedono il supporto di una specialista in camouflage con lo scopo di aiutarle a migliorare non solo l’aspetto fisico ma contribuendo a migliorarne la qualità di vita e  favorisce una migliore adesione alle cure e rappresentando un ulteriore stimolo nella lotta quotidiana contro la malattia.

Qual è l’importanza del camouflage?

«… Una macchia scura, una piccola cicatrice, un angioma sono piccoli (o grandi) attacchi alla nostra bellezza. Le tecniche del Camouflage aiutano a nascondere questi inestetismi cutanei, a ritrovare fiducia e sicurezza in sé stessi” afferma Sonia, che di questo si occupa, in collaborazione con la  dottoressa Lanza e il dermatologo Caruso presso lo studio medico di via Monfalcone al civico 28 A, di Catania  –  cercando di andare incontro a tutti quei pazienti che, desiderano “camuffare” un inestetismo cutaneo, aiutandolo al superamento del disagio psicofisico adesso correlato, migliorando quindi le capacità relazionali e sociali.

Un efficace passo preliminare, ad un definitivo trattamento laser che aiuta il paziente stesso ad abituarsi “step by step” al risultato finale.

La crescente presa di coscienza che la parola salute possa indicare una condizione di benessere non solo fisico, ma anche psichico, ha indotto molti medici a offrire all’interno della propria struttura  supporto di make up medico estetico per il trattamento di alcune discromie cutanee  come angiomi, vitiligini, ustioni cloasmi o tatuaggi  vitiligine o alopecie e in questi ultimi casi che confrontarsi con un paziente è davvero difficile quando non si ha una competenza in make up correttivo quale è il camouflage.».

Spesso l’expertise si trova davanti  a donne pigre dove la bellezza vien in secondo piano e non rappresenta un reale problema fisico ma psicologico si parla di donne che hanno dimenticato di inserire nella propria agenda l’appuntamento con sé stesse perché, come da copione, esiste una litania quotidiana che accomuna un po’ tutte.

eppure a volte basta davvero poco per regalarsi un sorriso ritagliando del tempo per se, un po di sano egoismo a volte è quel che ci vuole.

Ecco, dunque, che “un figlio viene prima di tutto”, “il lavoro diventa la condizione primaria  e poi c’è la casa, ci sono i clienti e di nuovo il figlio e di nuovo il lavoro e di nuovo la casa… Ma di nuovo non c’è niente.

Cosa desiderano le donne quando si affidano a te?

Tutte le donne vogliono essere belle, giovani e sicure di se stesse, attraverso l’ascolto e l’amore per il mio lavoro cerco di donare loro un mondo a colori carico di energia positiva che al contempo doni la sicurezza è il piacere di piacersi.

«Ogni tanto i cambiamenti danno respiro.  Bisogna sempre parlare di rispetto nei confronti del gentil sesso e le prime a metterlo in pratica dobbiamo essere proprio noi.

Il cambiamento è una fase positiva nella vita di ogni persona, rappresenta di un miglioramento un evoluzione interiore ed esteriore.

Compito di un Lookmaker è quello di accompagnare la cliente passo dopo passo per far emergere in lei un’immagine avvincente che la valorizzi e la faccia sentire unica. Ecco perché mi piace analizzare il carattere della persona con cui mi relaziono, l’ascolto è una fase fondamentale del mio lavoro, indispensabile per riuscire non solo a capire necessità ed aspettative del cliente ma per riuscire a stupirla.

Ciò che mi sorprende delle siciliane è che mostrano più di altre un forte bisogno di esaltare la propria autenticità», con credibilità, purezza, genuinità e schiettezza.

D’altronde, il fine ultimo di un Lookmaker è essere un consigliere di fiducia che sa comprendere i punti di forza e debolezza, esaltando la figura e lo stile di ogni donna.

Ma un professionista, soprattutto, deve essere in grado di cogliere l’aspetto caratteriale e intimo di ciascuna, per esaltarlo tramite i suoi strumenti: il make-up, l’outfit, l’acconciatura.L’immagine ha una valenza estetica, forte sia professionale che sociale da cui non si può prescindere. Se è vero, com’è vero, che il modo in cui ci vestiamo, pettiniamo e trucchiamo dice molto su di noi, altresì è possibile dire che in ogni donna sono racchiuse un insieme di storie e l’immagine, il più delle volte, è un veicolo per raccontarle al mondo.

FONTE: LA SICILIA https://www.lasicilia.it/

ARTICO DI PIERANGELA CANNONE

site: www.soniasangiorgio.it
mail: angypersonalassistent@gmail.com

Pubblicato in CINEMA | Lascia un commento

«Anche Netflix dovrà finanziare il cinema svizzero»

È quanto vorrebbe l’Ufficio federale della cultura. Il progetto sarà posto in consultazione questa estat

BERNA – Le piattaforme di streaming come Netflix devono contribuire al finanziamento del cinema svizzero. L’Ufficio federale della cultura (UFC) vorrebbe che dedicassero a questa causa il 4% dei redditi generati nella Confederazione.

«È una questione di uguaglianza», ha spiegato oggi alla radio SRF Ivo Kummer, capo della sezione cinema presso l’UFC. Le televisioni nazionali sono in effetti già sottomesse a questo obbligo.

Tuttavia non si tratta di una tassa, ha aggiunto Kummer. In cambio di ciò, le piattaforme otterrebbero qualcosa in cambio, come dei diritti televisivi. Potranno inoltre investire direttamente ad esempio in alcune coproduzioni.

Il progetto sarà inserito nel nuovo Messaggio sulla cultura per il periodo 2021-24, che sarà messo in consultazione questa estate. L’UFC per contro non prevede di creare un sito svizzero dedicato allo streaming e chiamato “Swissflix”, in quanto non può diventare imprenditore.

Berna vuole anche che Netflix e simili diffondano almeno il 30% di film e serie tv provenienti dall’Europa, come imposto dall’Ue lo scorso ottobre. Stando a Kummer non dovrebbe essere un problema: secondo uno studio tale quota è già ora del 28%.

Netflix è di gran lunga il servizio di video on demand più usato in Svizzera, dove si sta espandendo. L’impresa californiana ha registrato l’anno scorso un forte aumento del numero di utenti, con 600’000 nuovi abbonati. Attualmente conta 1,5 milioni utilizzatori occasionali.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato | Lascia un commento

Spettacolo e grande festa per la prima candelina di Moku: Valeria Marini testimonial di un evento esclusivo nella capitale..

Uno splendido party si è tenuto ieri per la prima candelina di Moku, il locale fusion più trendy della Capitale. Ieri, 31 gennaio, il ristorante “Moku” di Marisa Jiang Kefeng ha infatti compiuto un anno: per l’occasione del primo anniversario è stata organizzata una festa grandiosa e testimonial della serata è stata la meravigliosa Valeria Marini.

Una grande occasione di festeggiamenti con fotografi, giornalisti e televisione da Moku un luogo sinonimo di accoglienza, divertimento, relax e noto per l’eccellente cucina orientale con piatti tipici giapponesi, cinesi e thailandesi.

Erano presenti a brindare numerosissimi Vip da Beppe Convertini a Manila Nazzaro; Roberta Beta, Milena Miconi, Nadia Bengala e, ancora, Matteo Branciamore, Jane Alexander, Antonella Salvucci, Graziano Scarabicchi, Maria Monsè, Simona Borioni, Fanny Cadeo, Roberta Garzia, Elia Fongaro, Emanuela Tittocchia…Solo per citarne alcuni.

Musica, Dj set, ballo a sorpresa e risate a non finire…Tutti i presenti non si sono annoiati neppure un momento. Un evento divertente, una serata unica che si è conclusa in bellezza con una torta Moku enorme, intorno alla quale si sono raccolti Staff, Vip e ospiti tra abbracci, chiacchiere e selfie.

Il direttore del locale Marco Epifani si è mostrato impeccabile come sempre. Organizzatissimo e super accogliente anche il responsabile Marketing Fabio Barone che, a fine serata, ha consegnato in regalo a Valeria Marini due Vip Card.

Responsabile social Moku e coordinamento comunicazione: Roberta Nardi
Foto di: Carlo Piersanti

Pubblicato in CINEMA | Contrassegnato | Lascia un commento

SPETTACOLO E GRANDE FESTA PER LA PRIMA CANDELINA DI MOKU: VALERIA MARINI TESTIMONIAL DI UN EVENTO ESCLUSIVO NELLA CAPITALE.

Uno splendido party si è tenuto ieri per la prima candelina di Moku, il locale fusion più trendy della Capitale. Ieri, 31 gennaio, il ristorante “Moku” di Marisa Jiang Kefeng ha infatti compiuto un anno: per l’occasione del primo anniversario è stata organizzata una festa grandiosa e testimonial della serata è stata la meravigliosa Valeria Marini.

Una grande occasione di festeggiamenti con fotografi, giornalisti e televisione da Moku un luogo sinonimo di accoglienza, divertimento, relax e noto per l’eccellente cucina orientale con piatti tipici giapponesi, cinesi e thailandesi.

Erano presenti a brindare numerosissimi Vip da Beppe Convertini a Manila Nazzaro; Roberta Beta, Milena Miconi, Nadia Bengala e, ancora, Matteo Branciamore, Jane Alexander, Antonella Salvucci, Graziano Scarabicchi, Maria Monsè, Simona Borioni, Fanny Cadeo, Roberta Garzia, Elia Fongaro, Emanuela Tittocchia…Solo per citarne alcuni.

Musica, Dj set, ballo a sorpresa e risate a non finire…Tutti i presenti non si sono annoiati neppure un momento. Un evento divertente, una serata unica che si è conclusa in bellezza con una torta Moku enorme, intorno alla quale si sono raccolti Staff, Vip e ospiti tra abbracci, chiacchiere e selfie.

Il direttore del locale Marco Epifani si è mostrato impeccabile come sempre. Organizzatissimo e super accogliente anche il responsabile Marketing Fabio Barone che, a fine serata, ha consegnato in regalo a Valeria Marini due Vip Card.

Responsabile social Moku e coordinamento comunicazione: Roberta Nardi
Foto di: Carlo Piersanti

Pubblicato in CINEMA | Lascia un commento

Moku, il locale fusion più trendy della Capitale, il 31 gennaio compie un anno

Moku, il locale fusion più trendy della Capitale, il 31 gennaio compie un anno.  La ricerca del benessere, la natura e il gusto del cibo si fondono e si intrecciano in questo luogo noto per l’eccellente cucina orientale con piatti tipici giapponesi, cinesi e thailandesi. MOKU,che in giapponese significa albero, appare come un vero e proprio giardino dove il legno e le piante sono gli elementi che dominano regalando serenità ed equilibrio. La cura dei piatti è studiata nei minimi dettagli, con un menù ricco di proposte.

Ricercatezza e qualità del cibo accompagnano il piacere di gustare ed assaggiare, per scoprire sapori sempre nuovi e diversi della tradizione orientale. MOKU è aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, offrendo ai suoi clienti anche la possibilità di un apericena.“Moku” di Marisa Jiang Kefeng è insomma sinonimo di accoglienza, divertimento, relax.  Soprattutto un posto in cui tutti si sentono come a casa. Il 31 gennaio festeggia con noi. Testimonial della serata Valeria Marini, ospiti vip, fotografi, Musica, Dj set. Tutto è in preparazione…Aspettiamo solo voi per brindare insieme. il 31 GENNAIODalle ore 20:30Moku Restaurant

Pubblicato in CINEMA | Contrassegnato | Lascia un commento

Festa stile Usa, se il party è come Hollywood

Red carpet con Catwoman e Jessica Rabbit, flash e girandole di luci per un party in perfetto stile hollywoodiano. Così il manager Mauro Atturo ha accolto gli ospiti ieri sera, in un locale di via dei Settebagni, per festeggiare i suoi 43 anni. Raggiante insieme alla fidanzata Elena, elegante ma briosa con un abito di paillettes nero, l’enfant prodige dell’imprenditoria italiana – fondatore nel 2009 della sua azienda nata con una decina di dipendenti e oggi leader nel campo dell’outsourcing – si è divertito fino a notte fonda con tanti amici e collaboratori. Tra gli ospiti molti artisti e volti noti del mondo dello spettacolo, con cui il festeggiato ama lanciarsi in progetti sempre nuovi, come il film “Compromessi sposi” – nelle sale dal 24 gennaio – che lo vede fra i produttori. 

Puntualissimo Sergio Friscia, tra i protagonisti della commedia in uscita, poi ecco arrivare Mario Ermito, jeans e cappello da cowboy, Sebastiano Somma, Valeria Altobelli, Elena Russo, Mario Zamma e l’ex calciatore Vincent Candela. Non poteva mancare Nicola Canonico, co-produttore con Atturo dello spettacolo “Call center 3.0”, in scena al Teatro de’ Servi dal 22 febbraio al 10 marzo, in cui recitano Franco Oppini, Milena Miconi, Karim Proia, Pietro Genuardi e Cecilia Taddei, anche loro tra gli invitati, e quale occasione migliore di questa per presentare ufficialmente il nuovo impegno teatrale. 

i
A festeggiare l’imprenditore con la passione per il cinema e il teatro ancora Sergio Assisi, Fabio Fulco, Andrea Preti, Gerardo Di Lella, l’attore Graziano Scarabicchi, Karim Capuano – tra i pionieri del trono di Uomini e Donne – il musicista Alberto Laurenti, Francesco Apolloni e il produttore Roberto Cipullo. Dopo una splendida cena, con le risate e le chiacchiere degli ospiti tra le portate principali, tante bollicine e via allo spettacolo. Ad esibirsi per primi i “Glamour Show”, con una performance ispirata a Marilyn Monroe, poi le acrobazie del duo “Luesemant”. Ancora illusionismo e magia a rapire l’attenzione degli ospiti, che poco dopo non hanno trattenuto le risate con Pablo e Pedro. Comicità a fiumi con il duo romano e musica con la grande rivelazione di Sanremo Giovani di quest’anno, il gruppo Deschema. La serata è stata condotta da Sofia Bruscoli, con l’impeccabile organizzazione artistica di Marcelo Fuentes. «Felice di festeggiare stasera con tanti amici – spiega Atturo – Quelli che mi porto dietro da una vita e quelli nuovi, protagonisti del mondo dello spettacolo, con cui ho il piacere di condividere tanti progetti».

fonte: https://www.ilmessaggero.it/spettacoli/eventi/roma_party_mauro_atturo-4245591.html

Pubblicato in CINEMA | Lascia un commento

Oscar, sfida fra Roma e La favorita Lady Gaga e Glenn Close in corsa come miglior attrice

Alla 91ma edizione degli Oscar, che verranno consegnati il 24 febbraio a Los Angeles, il duello sarà tra ”Roma”, il potente ”amarcord” di Alfonso Cuaròn, e ”La favorita” di Yorgos Lanthimos: entrambi i film hanno ricevuto dieci candidature. “Roma”, prodotto da Netflix e Leone d’oro a Venezia, potrebbe addirittura ricevere la statuetta sia come miglior film in assoluto sia come miglior film straniero: se accadesse, sarebbe la prima volta nella storia degli Academy.

E’ anche la prima volta che il gigante dello streaming, che ha spaccato il mondo del cinema, arriva in finale nella categoria principale del massimo premio cinematografico mondiale e, al di là dell’esito della notte delle stelle, è già una vittoria. Tra i finalisti come ”best picture” ”Roma” dovrà vedersela con gli altri sette nominati cioè ”Black Panther”, ”Blackklansman”, ”Bohemian Rhapsody”, ”La favorita”, ”Green Book”, ”A ”Star is Born”, ”Vice”.

Candidata come migliore attrice protagonista anche Lady Gaga, esordiente sullo schermo, che avrà contro Yalitsa Aparicio (la tenera governante di ”Roma”), Glenn Close (“The Wife – vivere nell’ombra”), Olivia Colman (la regina di ”La Favorita”), Melissa McCarthy (”Copia non originale”). Tra gli attori protagonisti la lotta sarà tra Bradley Cooper (”A Star is born”), Christian Bale (”Vice”), Willem Dafoe (”Van Gogh – alle soglie dell’eternità”), Rami Malek (il Freddie Mercury di ”Bohemian Rhapsody”, campionje d’incassi nel mondo intero), Viggo Mortensen (italoamericano in ”Green Book”).

Otto le candidature di ”Vice – l’uomo nell’ombra” e di ”A Star is Born”, 7 quelle di ”Black Panther”, 5 per “Green Book”. Spike Lee, per ”Blackklansmann”, è candidato come migliore regista per la prima volta. Curiosità: per ”La favorita” è stato candidato l’intero cast (Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz). Esclusa Emily Blunt, la nuova Mary Poppins. E in questa edizione dell’Oscar trionfa il bianco e nero di ”Roma” e ”Cold War” nominato tra i film stranieri con l’opera autobiografica di Cuaròn, ”Cafarnao”, ”Opera senza autore” (coprodotto da RaiCinema), ”Un affare di famiglia”.

L’Italia quest’anno non corre: ”Dogman” di Matteo Garrone, il nostro candidato, non è entrato nemmeno nella shortlist dei film stranieri, la lista preliminare di nove titoli da cui sono stati ”pescati” i cinque finalisti.

fonte:https://www.ilmessaggero.it/spettacoli/cinema/oscar_roma_cuaron_la_favorita_lanthimos-4248366.html

Pubblicato in CINEMA | Lascia un commento

La douleur

Giugno 1944. La Francia è ancora sotto l’occupazione tedesca. Lo scrittore Robert Antelme, grande figura della Resistenza, viene arrestato e deportato. La sua giovane moglie Marguerite, scrittrice e resistente, è sconvolta dall’angoscia di non avere notizie di lui. Quando incontra un agente francese della Gestapo, Rabier, si dimostra disposta a fare qualsiasi cosa per trovare il marito.

Pubblicato in COMING SOON | Lascia un commento

Vivienne Westwood, icona combattente. La regista Lorna Tucker: “È più punk oggi che allora”

In sala il 20 febbraio ‘Westwood. Punk, icona, attivista’, ritratto della stilista inglese che ha attraversato cinquant’anni di storia del costume. A cinque anni faceva scarpe, a dodici abiti, a quasi ottanta gira in bici per Londra e lotta per salvare il mondo

“La gente va in pensione per fare quello che vuole. Io faccio ciò che devo perché se facessi quello che voglio mi metterei a imparare il cinese”. Vivienne Westwood ha attraversato cinquant’anni di storia del costume inglese. È diventata un’icona della moda e un modello di riferimento di più di una generazione. A 78 anni (ad aprile) gira Londra in bici e combatte contro riscaldamento globale e inquinamento. Nel film Vivienne Westwood. Punk, icona, attivista di Lorna Tucker, nelle sale italiane dal 20 febbraio distribuito da Wanted e Feltrinelli Real Cinema, si racconta il complesso spettro della personalità di quest’artista che a cinque anni sapeva già fare un paio di scarpe e a dodici un abito.

“L’ho filmata per tre anni ma la conosco da molto più tempo – racconta la regista, un’ex modella con un passato difficile, scappata di casa a 15 anni, la vita in strada e la tossicodipendenza – quello che mi ha fatto innamorare di lei è il suo essere genuina e determinata, così vera e così forte. Nonostante sia in là con gli anni, è così sexy e il fatto che sia riuscita a rompere il soffitto di cristallo diventando un’imprenditrice di successo in un mondo di uomini mi ha molto colpito”. La lavorazione del film, spiega ancora la regista, “è iniziata prima della rivoluzione Metoo ma lei ha veramente la capacità di ispirare gli altri. Volevo che la gente conoscesse la sua storia, particolarmente significativa nel momento in cui attraversiamo una crisi economica in cui si tagliano fondi per salute e educazione”.

Westwood ha creato la sua moda dal niente. “Non aveva soldi, non aveva sponsor – racconta Tucker – realizzava gli abiti sul tavolo della cucina, di notte. Per anni, agli incontri con i professionisti, hanno riso di lei. Io ho fatto lo stesso percorso, dodici anni per realizzare il mio film Ama (sulle donne native americane, ndr), all’inizio nessuno voleva finanziarmi, nessuno voleva aiutarmi proprio come accaduto a lei. Volevo che le persone vedessero con quale determinazione è riuscita a realizzarsi senza un’istruzione universitaria, soltando con il lavoro duro. Era importante che gli spettatori vedessero questa donna, talvolta eccentrica ma sempre profondamente radicata ai suoi valori. Ancora oggi è una outsider, una signora del Nord un po’ insicura (è nata in un villaggio del Derbyshire, ndr) sebbene sia stata fatta Dame dalla Regina Elisabetta e sia una delle stiliste di maggior successo nel mondo”.

Quando Lorna chiede a Vivienne di parlare dei Sex Pistols, della nascita del punk lei dice: “Non voglio parlare dei Sex Pistols” ma a un certo punto riflette: “Non stavamo attaccando il sistema, stavamo solo facendo marketing”. Era l’epoca delle svastiche, delle magliette dalle maniche extralunghe che ricordavano le camicie di forza, del sodalizio con Malcolm McLaren, manager dei Sex Pistols. Eppure, secondo la regista, non è il suo modo per rinnegare quell’epoca. “Credo che negli anni si sia un po’ stufata di parlarne, anche perché all’epoca lei era una sarta. Era Malcolm che combatteva contro il sistema e lei gli andava dietro. Si divertivano insieme ma quando si sono separati e lei si è resa conto che doveva trovarsi da vivere si è messa a fare quello che sapeva fare bene: abiti. Ne è venuto fuori il look ‘new romantic’. Non credo che rinneghi quel periodo, ma di certo Vivienne è molto più punk ora di quanto lo fosse negli anni Settanta”.

Vivienne Westwood, icona combattente. La regista Lorna Tucker: "È più punk oggi che allora"

Vivienne Westwood durante la manifestazione a Londra nel 2016 durante la quale il figlio Joe Corré (avuto con il manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren) ha bruciato 5 milioni di sterline di memorabilia punkCondividi  
Colpisce che alcuni anni fa Joe Corré, il figlio che Westwood ha avuto con McLaren (ne ha anche un altro, John Westwood) abbia deciso di bruciare 5 milioni di sterline di memorabilia dei Sex Pistols durante una manifestazione sul Tamigi: in quell’occasione c’era anche Westwood che tenne un comizio da un bus, sui problemi del clima e dell’ambiente. “Con i suoi interventi in giro per il mondo è stata capace di sensibilizzare profondamente sui temi ambientalisti. La passione e l’impegno con cui applica alla propria azienda il senso della sostenibilità, ecco, per me è più forte di tante marce – osserva Tucker – Il suo attivismo non sono parole, si traduce in un’azione che mette in in discussione la sua stessa azienda, che sia per questioni ambientali o perché non le piace la sua collezione. Nel momento in cui la maggior parte delle persone si ritirerebbero o venderebbero l’azienda, lei va avanti. Abbiamo trascorso del tempo insieme al Circolo Polare Artico, durante la missione di Greenpeace sui mutamenti climatici. Negli stessi mesi ci siamo immersi in rotoli di tessuto osservando come una collezione prenda forma. L’abbiamo seguita mentre girava la campagna contro il fracking e assistito all’apertura dei nuovi flagship store a Parigi e New York. Vivienne è sempre pronta a combattere per quello in cui crede e ad andare controcorrente. E questo si riflette perfettamente nel suo attivismo e nella sua moda”.

Vivienne Westwood, l’icona Punk Rock, ora combatte per l’ambiente

Condividi  
Tra i momenti più emozionanti del film, c’è un discorso che Vivienne fa alle sue modelle prima che escano in passerella. “Dovete pensare – dice – ho pochi secondi e sarò bellissima, sarò una ragazza grande perché avrò degli abiti da grande, ma se volete potete pensare anche di essere delle bambine cattive”. Nel film ci sono anche i ricordi di Kate Moss (“le sue sfilate erano oltraggiose”) e Naomi Campbell (“era la nostra regina”). “Quando è con loro Vivienne torna bambina, è bellissimo avere la sua età e mantenere quest’innocenza – dice la regista – in quei momenti capisci quando ami profondamente il suo lavoro. Come artista ogni giorno mi sveglio chiedendomi se il lavoro che sto facendo è buono o è uno schifo. Mostrare che un’artista come lei, celebre e realizzata, abbia gli stessi dubbi e si senta insicura è confortante. Poi, però, la vedi il giorno della sfilata così piena di gioia e vita e capisci che quello con le modelle è un vero rapporto di amicizia. Mentre facevo il film ho avuto due figli, mi sentivo spossata. Ma guardando lei, standole attorno, ho trovato nuova energia”.

Pubblicato in CINEMA | Lascia un commento